Il tempo di un testo televisivo, come oggetto d'analisi, presenta delle difficoltà perché richiama in modo specifico le peculiarità della testualità televisiva: il carattere di programmazione a flusso, da un lato, e, dall'altro, il coinvolgimento di fattori contestuali, con particolare riferimento alla relazione tra il tempo televisivo e il tempo di vita, con tutto ciò che essa comporta (fenomeni di ritualità, di ripetizione, ecc.). È possibile aiutarsi con diversi punti di vista: quelli dell'ordine (la successione degli elementi di cui si compone la rappresentazione), della durata (il tempo impiegato da ogni elemento nel suo "occorrere") e della frequenza (la ripetizione di medesimi elementi che appunto vengono reiterati all'interno della rappresentazione). A questo proposito è molto utile rifarsi a testi di analisi narratologica, come quello di Gérard Genette.

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