Per esempio i sèmi “maschile” e
“femminile” non vanno intesi in senso sostanziale, ma in senso esclusivamente
differenziale
poli di una categoria semantica che possiamo denominare
“sessualità”
i sèmi ci
servono per rendere intelligibili i valori di senso
“Il
carattere minimale del sèma (che, non dimentichiamolo, è un’entità costruita) è
dunque relativo e si fonda sul criterio della pertinenza della descrizione.” [Greimas
e Courtés 1979: 301]
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