collegato particolari abitudini alimentari alla riduzione del tono serotoninergico ed alle sue conseguenze. Infatti, la sintesi neuronale della serotonina, che ha come precursore l’aminoacido triptofano, dipende non soltanto dalla disponibilità di triptofano ma anche dal rapporto nel sangue fra il triptofano (trp) e i grandi aminoacidi neutri (LNAAs, Large Neutral Amino Acids),
Fra gli alimenti usati dagli esseri umani alcuni, come il mais o il sorgo, hanno un basso valore del rapporto «trp/LNAAs».
La carenza di serotonina, come riportato sopra, comporta diverse conseguenze comportamentali, come la tendenza verso il comportamento aggressivo o il fanatismo ideologico-religioso
Fra le popolazioni dell’America precolombiana tali conseguenze si mostravano, generalmente, correlate positivamente con la dipendenza alimentare dal mais. Gli Aztechi soffrivano grandemente di carenza di serotonina, cui essi inconsciamente cercavano di porre rimedio consumando alimenti come l’amaranto o la carne umana che, avendo un alto valore del rapporto «trp/LNAAs», permettevano un aumento della sintesi di serotonina. Pertanto il loro cannibalismo poteva ben essere causato da una deficienza di serotonina causata a sua volta da una forte dipendenza alimentare dal mais (Ernandes & Giammanco 1992).
La speculazione teologica e filosofica ha tentato di conciliare l’Essere «potente» con quello «perfetto», per lo più tentando di razionalizzare e giustificare azioni associate alla fede nell’Essere potente che sembravano incompatibili con gli standards morali degli esseri umani.
Gli esseri umani sono pervenuti a varie concezioni dell’ «Essere perfetto», come il Deus sive natura di Spinoza, il deismo della maggior parte degli Illuministi, lo Spirito Assoluto dell’idealismo, il «Grande Architetto dell’Universo» dei Massoni. Noi non possiamo fare alcuna scelta a questo riguardo, anche se riteniamo molto più plausibile l’esistenza di un «Essere perfetto», che è l’immagine della parte neocorticale umana, piuttosto che quella dell’»Essere potente», che è l’immagine della parte rettiliana del cervello umano.
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