L’uccello tace e attende: sa, o meglio, crede fermamente che tutto avverrà a suo tempo, perciò l’uccello attende. Ma sa pure che non gli spetta sapere il giorno e l’ora, perciò tace. Avverrà a tempo opportuno, dice l’uccello, anzi no, non dice così l’uccello, tace. Ma il suo silenzio parla, e dice che lui ci crede e, dal momento che ci crede, tace e attende. Quando poi l’istante arriva, il silenzioso uccello comprende che quello è l’istante; e lo mette a frutto e mai è stato deluso.[36]
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