Saturare ogni atomo. Non è mai stato deluso perché nulla si aspettava, l’uccello. Quello che gli succede riempie tutta la sua esistenza, senza residui. Questa è la pienezza dell’istante. Quello di “istante” è un altro modo di definire il piano di immanenza, un momento non cronologico in cui tutto è contemporaneo, senza passato né futuro (e per questa ragione “l’istante è solo nel silenzio”,[37] perché al contrario il linguaggio è trascendenza, è orologio); in questo senso l’istante è senza tempo, ed è molto vicino a quello che Deleuze e Guattari chiamano “ecceità”, cioè delle “individuazioni senza soggetto”,[38] come appunto sono il giglio nel campo e l’uccello nel cielo.
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