È ciò che si chiama evento, ovvero la parte che in tutto ciò che avviene sfugge alla sua propria attualizzazione. L’evento non coincide assolutamente con lo stato di cose, [...] mantiene un versante oscuro e segreto che non cessa di sottrarsi o di aggiungersi alla sua attualizzazione [...] Si potrebbe dire che è trascendente perché sorvola lo stato di cose, ma è l’immanenza pura che gli da la capacità di sorvolare se stesso in se stesso sul piano. Trascendente, transdiscendente, è piuttosto lo stato di cose nel quale esso si attualizza; ma persino nello stato di cose esso rimane pura immanenza di ciò che non si attualizza o di ciò che resta indifferente all’attualizzazione, poiché la sua realtà non ne dipende. L’evento è immateriale, incorporeo, invivibile: la pura riserva.29

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