Ascoltare qui significa partecipare senza domande (senza desideri né rimproveri) al movimento intrinseco della vita. Ascoltare la vita che si vive, e partecipare senza chiedersi perché a questo stesso movimento. Coincidere con le articolazioni immanenti della vita [strutturalismo], essere quella vita. Ascoltare significa allora partecipare alla “Natura”:

Il piano di consistenza della Natura è come un’immensa Macchina astratta, tuttavia reale e individuale, i cui pezzi sono i concatenamenti o gli individui diversi ciascuno dei quali raggruppa un’infinità di particelle sotto un’infinità di rapporti più o meno composti. C’è dunque unità di un piano di natura, che vale ugualmente per gli esseri inanimati e per quelli animati, per gli artificiali e i naturali. [...] Non parliamo qui dell’unità della sostanza, ma dell’infinità delle modificazioni, che sono le une parti delle altre su questo unico e medesimo piano di vita.[32]

Nessun commento: