È vero che Derrida ha sempre messo in guardia contro l’idea del Libro: a suo avviso, infatti, si tratta di una ripresa travestita dell’antica comparazione dell’universo a un volume. Anche in La dissémination, egli avanza dei sospetti al riguardo: «Il Modello del Libro, il Libro Modello, non è forse l’adeguazione assoluta della presenza e della rappresentazione, la verità (homoiosis e adaequatio) della cosa e del pensiero della cosa, così come si produce innanzitutto nella creazione divina prima di essere riflessa dalla conoscenza finita? Libro di Dio, la Natura sarà stata nel Medioevo una grafia conforme al pensiero e alla parola divini, all’intendimento di Dio come Logos, verità che parla e si ascolta parlare»(10). Tutto questo gli appare in netto contrasto con le acquisizioni teoriche cui egli stesso è giunto, che enumera così: «Critica del significato trascendentale sotto tutte le sue forme; decostruzione, spostamento e subordinazione degli effetti di senso e di referenza, come di tutto ciò che ordinerebbe un concetto e una pratica logocentrici, espressivisti e mimetologici della scrittura; ricostruzione del campo testuale a partire dalle operazioni di intertestualità o del rinvio senza fine delle tracce alle tracce; reinscrizione nel campo differenziale della spaziatura degli effetti di tema, di sostanza, di contenuto, di presenza sensibile o intelligibile, ovunque essi possano intervenire»(11).

Il sogno mallarmeano del Libro non è forse incompatibile con tali posizioni? Alla domanda, il filosofo risponde in modo negativo: «Ciò che Mallarmé progettava ancora sotto il vecchio nome di Libro, sarebbe stato, “se fosse esistito”, tutt’altro. Fuori-libro»(12). E più oltre egli ne spiega i motivi: «Il Libro di Mallarmé è derivato dal Libro. Senza dubbio si distinguono in esso i tratti della più visibile filiazione che lo fanno discendere dalla bibbia. […] Ma tramite simulacro affermato e messa in scena teatrale, tramite effrazione della rimarca, ne è uscito: gli sfugge senza ritorno, non gli rinvia più la sua immagine»(13).

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