Per riflettere sull’istanza di questa misurazione in Mallarmé indicherei il passo di Heidegger in cui l’uomo è colto come un segno che indica il nulla, che indica l’evento che si ritrae; «In generale, noi siamo noi stessi e siamo quelli che siamo solo in quanto additiamo ciò che si sottrae. Questo additare (Weisen) è la nostra essenza (Wesen)».74 L’uomo indica il sottrarsi stesso dell’evento, si trova abbandonato nel frammezzo che egli misura nel suo poetico abitare.

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