mentre al cosmopolita non interessa che la sua patria sia più o meno estesa, più o meno povera.[15] La patria è semplicemente un concetto relativo in cui si identifica lo Stato quando assicuri ai cittadini libertà e felicità.
« Dove c'è libertà là è la mia patria.[16] »


In questo modo l'ideale patriottico si riveste di un significato utilitaristico tale che i cosmopoliti illuministi sembrano riproporre l'espressione ciceroniana che identifica la patria con il proprio vantaggio.

In opposizione a questo antipatriottismo si schiera Rousseau che condivide l'ideale cosmopolitico che porta alla fratellanza universale, ma non approva «i cosmopoliti, che vogliono cercare lontano, nei loro libri, quei doveri che disdegnano di compiere presso di sé.»[17]

Rousseau è convinto infatti della necessità di un programma pedagogico che istruisca gli uomini a perseguire il cosmopolitismo senza rinnegare un sentimento patriottico nazionale: per questo condanna lo zar Pietro il Grande che tentò la snazionalizzazione dei russi in nome della moderna civiltà occidentale.

Nessun commento: