ogni struttura va intesa non soltanto come un assetto sincronico, ma anche come dotata di un certo numero di "possibilità d'evoluzione"


L'analisi strutturale di un sistema consente di stabilire la rosa delle possibilità di mutamento che caratterizzano dall'interno una data struttura.


le "possibilità strutturali" comporta però anche il riconoscimento di un fattore di contingenza irriducibile, espresso dalla nozione di "scelta". Lo strutturalismo non è in grado di rendere conto della "scelta della via seguita nel caso di un crocevia fonologico" (p. 96), ovvero di predire la direzione assunta dal mutamento: per fare ciò occorrerebbe estendere l'analisi ad altri piani, interni ed esterni.



Jakobson e Trubeckoj fanno intendere che l'estensione diacronica delle potenzialità dello strutturalismo costituisce l'autentica realizzazione del suo programma.


Per lo strutturalismo russo il principio esplicativo di una struttura consiste non soltanto in ciò che la struttura è, in un dato momento, ma anche e soprattutto in ciò che può divenire. Il principio esplicativo fa leva non soltanto sull'identità, ma anche sull'alterazione.


derive" (drifts) che segnano la storia della lingua. Le prime sono un pulviscolo incontrollabile, mentre le seconde dimostrano "la quale è dovuta all'esistenza di "strutture fondamentali" che, per quanto difficili da discernere, imprimono una direzione ai mutamenti.


strutture determinano in definitiva le possibilità limitate di mutamento


a) il mutamento ha una sua struttura (forma, direzione, deriva), così come ogni struttura ha un suo mutamento; b) il mutamento non è mai unidirezionale e nemmeno si svolge in una molteplicità indefinita di direzioni; c) alla sua radice vi è una "scelta" (v. Jakobson, 1929, ed. 1968, pp. 96-97) o una "selezione inconscia" (v. Sapir, 1921; tr. it., p. 155), e questa si verifica sempre, inevitabilmente, entro una rosa di possibilità, alcune delle quali prendono corpo e si realizzano come 'derive', come direzioni principali, ancorché non esclusive, né universali; d) tra i mutamenti strutturali - e quindi tra le strutture - si possono scorgere 'paralleli' indipendentemente da effettive connessioni storiche. 

anche qui il concetto di struttura travalica i confini delle individualità storiche, per cui la spiegazione - di ordine strutturale - coinvolge una molteplicità di sistemi che non necessariamente sono tra loro storicamente connessi

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