il principio delle possibilità limitate
il meccanismo interno di una struttura che agisce come 'filtro' del mutamento, dall'altro spinge a uscire dalla logica interna di un singolo sistema per inserirlo in un panorama teorico potenzialmente universale.
Quando un sistema muta, ovvero assume un'altra forma, questa forma e quella precedente non gli appartengono in maniera esclusiva; le forme in cui di volta in volta si trasforma corrispondono o a forme etnograficamente accertate (in non importa quale contesto) oppure a possibilità strutturali ancorché non riscontrate.
Forme e trasformazioni non sono peculiari di una storia (sempre locale e particolare), bensì di un insieme di possibilità da cui sono generate e spiegate.
contro il principio dell'individualità storica, tipico delle prospettive storicistiche.
Per lo strutturalismo antropologico l'uno e l'altro erigono barriere metodologiche che isolano società e istituzioni, inchiodandole nella loro peculiarità storica o nella loro solitudine etnografica. Dal punto di vista degli strutturalisti, non è sufficiente un comparativismo su base induttiva (alla maniera di Radcliffe-Brown) per superare davvero - come si vorrebbe - gli impacci dell'individualismo storiografico.
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