Per Deleuze e Guattari una heccéité (da haec, mi raccomando, non da ecce) indica una singolarità, un grado di intensità che non manca di nulla per essere riconosciuto: una stagione, un colore, un gesto, un viso, il tempo indefinito di un evento, che non si confonde con una cosa o con un soggetto, individuazioni concrete che valgono di per sé e comandano la metamorfosi delle cose e dei soggetti.

Nessun commento: