In sostanza, Goldenweiser afferma che per quanto le produzioni fantastiche degli esseri umani siano infinite, la loro traduzione in pratica – attraverso usi, costumi, organizzazione sociale, eccetera – è, appunto, limitata.
Le abitudini e le manifestazioni concrete di un gruppo, cioè, possono assomigliare a quelle di un’altra etnia anche assai remota perché esiste solo un numero circoscritto di modi per fare una cosa.
Ad esempio, per salire un pendio si impone ovunque e comunque l’idea di una scala o dei gradini.
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