non crea novità evolutive dal nulla ma riutilizza modificandone la funzione strutture preesistenti

cambiamenti dell'espressione dovuti a pezzi non codificanti capaci di saltare da una parte all'altra del codice

trasposizione e richiede la presenza di siti per la ricombinazione

modificazione dei livelli di espressione

comparsi nell'ultimo antenato comune universale dei regni viventi oggi presenti, matrice

Sebbene i trasposoni possano, a volte, conferire dei vantaggi ai loro organismi ospiti, vengono comunque generalmente considerati come elementi autonomi di DNA parassita, capaci di esistere all'interno del genoma di una cellula. Sotto quest'aspetto, possono essere considerati affini ai virus. Virus e trasposoni condividono inoltre diversi aspetti nella composizione del genoma e nelle capacità biochimiche, il che ha portato molti scienziati ad avanzare l'ipotesi che possano derivare da un progenitore comune.

Poiché una troppo elevata attività di trasposizione può distruggere il genoma, molti organismi hanno sviluppato diversi meccanismi per poter ridurre la trasposizione a livelli accettabili.

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