non c'è nulla di strano nel fatto che parti dell' universo sufficientemente lontane si stiano allontanando a velocità maggiore di c. E' un fenomeno geometrico e non di trasmissione di segnali. Sono semplicemente parti al di fuori del nostro orizzonte. Nel corso dell'espansione parti che erano fuori dell'orizzonte, finita l'espansione inflattiva superluminale hanno iniziato a rientrare nell'orizzonte (sostanzialmente hanno emesso luce nella nostra direzione) anche se le sorgenti stesse di questa luce sono rimaste fuori dall'orizzonte e stanno ora ad una distanza di parecchie volte il diametro del nostro universo accessibile. Un giorno magari affronteremo la storia di questo nostro universo che ci appare come una serie di bolle di fumo che si espandono una nell'altra.

un fotone diritto e alla velocità della luce e un protone avendo una vita molto più lenta e burrascosa (ognuno dei nostri protoni sarà passato per qualche decina o centinaio di stelle, esplosioni comprese, è semplicemente impossibile che i due personaggi in questione si ricombinino nel corpo dell' astronomo. I fotoni del CMB che ci raggiungono oggi sono molto probabilmente quelli che sono via via rientrati dalla zona "lontana rispetto a noi" dell'orizzonte, e che quindi non sono stati mai vicini al protone in questione. In ogni caso parliamo di protoni e fotoni dopo la ricombinazione, vale a dire 280.000 anni dopo il big bang, molto dopo l'annichilazione materia antimateria.
Detto questo credo che la risposta si possa articolare come segue: possiamo pensare all'universo come ad una sfera in espansione, una sfera "piena" di materia e di radiazione. Ogni punto della sfera contiene materia ad una certa pressione e temperatura, e assorbe e riemette in tutte le direzioni radiazione=fotoni. Per 280.000 anni circa questa sfera si è comportata come una stella, con la differenza che probabilmente la temperatura in tutti i suoi punti era la stessa (dentro una stella varia enormemente), via via calante con il tempo. Ad un certo punto la temperatura del plasma è scesa a sufficienza da fare ricombinare, in tutto il suo volume, gli atomi di idrogeno, diventando così trasparente alla radiazione che, nota bene, la ha iniziata ad attraversare da parte a parte, dato che era emessa da tutti i punti e in tutte le direzioni. L'espansione di questa sfera coincide con l'espansione dello spazio tempo: per cui alcune parti che si sono trovate ad espandersi nella direzione opposta alla nostra sono uscite dal nostro orizzonte ma la radiazione che esse hanno emesso, muovendosi comunque alla velocità della luce, rientra un pò alla volta nel nostro orizzonte. Se ricordo bene ogni secondo che passa recuperiamo un paio di secondi luce di radiazione che viene da oltre l'orizzonte. Per cui, è talmente complessa la situazione che il ragionamento semplice e lineare che stai facendo non si applica con facilità. Siamo immersi in un fondo di radiazione che viene da tutte le parti e che ci raggiunge oggi da oggetti che sono probabilmente al di là dell' orizzonte e di molto.....

Nessun commento: