oggi vero intendiamo reale , verità per noi sanzione simbolica, verità  iperbole realtà

dante procedimento inverso, realtà una delle tante possibili manifestazioni simboliche grazie alle quali l'uomo può intravedere e sentire la verità, che è in eterno presente in dio, e ogni opera attraversata dallo spirito di profezia è verità
In Platone (Apologia, 41a, Gorgia, 524a) troviamo una tradizione che fa di Radamanto, assieme ad Eaco e Minosse, un giudice dei morti.


Leggere Proust vuol dire, secondo Piperno, trovarsi di fronte




"la forza rabbiosa di uno scrittore che la tradizione ci consegna come una sorta di simulacro di fragilità e deliquescenze morali (...). Invece il vigore muscolare di Proust annienta i suoi esegeti, anche quelli più scaltri, anche i più cinici e nichilisti " (p.161)





Le pagine conclusive della Recherche sono dunque un Inferno i cui dannati sono però inconsapevoli e irresponsabili.
Dell’affare Dreyfus rimasero soltanto due elementi politici, l’odio contro gli ebrei e il disprezzo per la repubblica, il parlamento e l’intero apparato statale, che un grosso settore dell’opinione pubblica continuo a identificare con l’influenza ebraica e il potere delle banche. Il termine “anti-dreyfusard venne usato per indicare tutto ciò che è antirepubblicano, antidemocratico e antisemitico.
L’affare Dreyfus ha il suo eroe non i Dreyfus ma in Clemenceau, e non comincia con l’arresto dell’ufficiale israelita dello stato maggiore, bensì con lo scandalo di Panama.
Parigi è stata giustamente chiamata la “capitale del XIX secolo”, la nation par excellence.
L’antisemitismo del XIX secolo raggiunse comunque il suo culmine in Francia e venne sconfitto perché rimase una questione interna; le sue caratteristiche essenziali riapparvero in Germania e in Austria dopo la prima guerra mondiale.
Disraeli aveva scoperto che il vizio non era altro che il corrispondente riflesso del delitto nella società Se accettata da questa, la malvagità umana si trasforma da atto volitivo in qualità psicologica intrinseca,che l’individuo non può scegliere o respingere perché gli è imposta dall’esterno.
Il Faubourg Saint-Germain ammetteva nella sua cerchia gli invertiti perché si sentiva attratto da quello che giudicava un vizio, la società non dubitava affatto che gli omosessuali fossero dei delinquenti e gli ebrei dei traditori, semplicemente aveva modificato il suo atteggiamento verso il delitto e la slealtà.
La differenza tra il Faubourg Saint-Germain e, che aveva improvvisamente scoperto l’attrattiva degli ebrei e degli invertiti, e la folla che gridava “morte agli ebrei” era che i salotti non si erano ancora apertamente associati al delitto. Da un lato essi non desideravano ancora partecipare direttamente all’uccisione, dall’altra continuavano a manifestare apertamente antipatia per gli ebrei e orrore per gli invertiti. Ciò dava luogo a una situazione equivoca in cui i nuovi venuti non potevano confessare francamente la loro identità, ma neppure nasconderla.
Quanto più l’origine ebraica perdeva il suo significato religioso,nazionale, socio-economico, tanto più l’ebraicità diventava ossessiva; gli ebrei ne erano ossessionati come un difetto o una dote fisica, e attaccati a essa come a un vizio.
Gli ebrei, o gli invertiti, sentivano che avrebbero perso la loro prerogativa in una società di ebrei, o di invertiti, dove l’ebraicità, o l’omosessualità, sarebbe stata la cosa più naturale e più banale del mondo.
La trasformazione del “delitto” del giudaismo nell’elegante “vizio” dell’ebraicità fu estremamente pericolosa. Un delitto era colpito con la punizione, un vizio non poteva che essere estirpato.
L’antisemitismo si mostrò in Europa come un inestricabile miscuglio di motivi politici e di elementi sociali.
"Proust ci conduce attraverso il labirinto delle relazioni ed ambizioni sociali seguendo il filo della capacità d'amore dell'uomo, che viene presentata nella passione perversa di Monsieur de Charlus per Morel, nella disastrosa fedeltà dell'ebreo Swann alla sua cortigiana e nella disperata gelosia dell'autore per Albertine, la personificazione del vizio nel romanzo. Egli non nasconde di considerare i nuovi venuti, gli abitanti di Sodome et Gomorrhe, non solo più umani, ma addirittura più normali" (pag.114)

(...)

"Descrive con abbondanza di particolari come la società, costantemente alla ricerca del bizzarro, dell'esotico, del pericoloso, finalmente identifichi il mostruoso col raffinato e si prepari ad ammettere mostruosità, reali o immaginarie...." (pag.115)

Hannah Arendt "Le origini del totalitarismo", Edizioni di Comunità, Torino, 1999
E c’è una ragione, c’è un principio basilare di governo che è ben compreso dagli analisti seri. In realtà è stato spiegato piuttosto chiaramente dal professore di Scienza del Governo dell’Università di Harvard, lo scienziato politico liberale emerito e consulente governativo Samuel Huntingdon. Ha osservato – lo cito – che “gli architetti del potere negli Stati Uniti devono creare una forza che può essere sentita ma non vista, il potere resta forte quando rimane nel buio. Esposto alla luce del sole comincia a svanire”.

Questo è ciò che gli Stati Uniti fanno fin dalla Dottrina Truman, e sono molte le dimostrazioni di questo principio di base. Bene, Julian Assange ha commesso il grave crimine di esporre il potere alla luce del sole, la cui conseguenza può essere la sua sparizione, se il popolo coglie l’opportunità per diventare cittadino indipendente di una società libera, piuttosto che il soggetto di un Padrone che opera in segreto.

Hume ha osservato che “nulla è più sorprendente che vedere la facilità con cui i molti sono governati dai pochi e l’implicita sottomissione con cui gli uomini rinunciano ai propri sentimenti e alle proprie passioni a favore di quelli dei propri governanti. Quando ci domandiamo con quali mezzi questa meraviglia si possa verificare, troveremo che, dato che la forza è sempre dalla parte dei governati, i governanti non hanno altro che li supporti se non l’opinione. Quindi è solo sulla base dell’opinione che si fonda un governo, e questa massima vale sia per i governi più dispotici e militari, sia per quelli più liberi e popolari”.

Questa è una delle ragioni per cui l’enorme industria delle pubbliche relazioni, la più grande agenzia di propaganda della storia umana, ha raggiunto le sue forme più sviluppate e sofisticate nelle più libere delle società: gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Quell’istituzione è sorta circa un secolo fa, quando le èlite sono giunte alla comprensione che il pubblico aveva guadagnato troppa libertà per poter essere controllato con la forza, quindi sarebbe stato necessario controllare atteggiamenti e opinioni. Anche le èlite intellettuali liberali lo hanno capito, quindi, per fare alcune citazioni, insistono affinché “scartiamo i dogmatismi democratici per cui le persone sono i migliori giudici dei propri interessi. Non lo sono. Sono sconosciuti ignoranti e invadenti e quindi devono essere messi al loro posto, naturalmente nel loro interesse”, secondo alcuni prestigiosi intellettuali liberali.


È quasi sempre una innovazione tecnica che mette fine alla ripetizione di stili classici, permette di esplorare nuove forme e scatena l'inizio di un rinnovamento stilistico; ciò è particolarmente vero per l'architettura gotica, lo stile Luigi XV e l'Art nouveau: tre correnti caratterizzate dalle loro linee curve e dall'acquisizione del controllo di un materiale: pietra per la prima, legno per il secondo, metallo per la terza.
L’uomo costruisce lo Stato che ha come fine l’uscita dallo stato di natura per creare condizioni di sicurezza che si esprimono nella salus, nello star bene. Nasce ilCommonwealth, benessere e salute della comunità. L’uomo artificiale, così come quello naturale, può essere conosciuto attraverso il metodo del Nosce te ipso, leggi te stesso. La dottrina di Hobbes, per sua stessa ammissione, non ammette nessun altro genere di dimostrazione.
Lo Stato è l’uomo artificiale creato dall’arte umana a somiglianza dell’uomo naturale. L’arte si distingue in naturale, che deriva da Dio, e artificiale che si esprime nell’imitazione della natura.