mysterium tremendum et fascinans

In psicanalisi, detto della relazione che l’individuo intrattiene con l’oggetto (v.), ossia con l’altro da sé, sia questo una persona, una parte di un’altra persona o l’immagine interiorizzata di un’altra persona: il termine può quindi connotare sia gli aspetti delle relazioni interpersonali sia quelli del rapporto di un individuo con la rappresentazione mentale che egli si è fatto dell’altro.

i buoni libri sono come il buon vino
aura: apparizione unica di una lontananza, per quanto vicina possa essere.
W Benjamin
più i rapporti fra le due realtà saranno lontani e giusti, più l'immagine sarà forte
A Breton
Ho visto un negro,
sul lato destro della strada, pedalare.

Trasportava un sacco grigio e pieno,  la bicicletta
era da donna.

Poi un ciclista,
da dietro, sempre a destra
unirsi.

Li osservo
pedalare.

L'africano senza caschetto accelera.

Dove corri negro?

E dai jeans sembrano spuntare
due robusti ebani in lotta.

Non restare indietro,
principe.

tutto è divino
tutto parla

mono no aware
bastano due o tre persone a generare un opinione di validità generale, universale.

DIC EGO, TU DICIS, SED DENIQUE DIXIT ET ILLE:
DITAQUE POST TOTIES, NIL NISI DICTA VIDES.

Motto in Goethe, Farbenlehre
la lontananza nel tempo e nello spazio sottrae a quella universalità la sua forza dimostrativa
ακμή