vedere attraverso un' immagine
sfiorare la musica
di un momento
ti sei permessa
come donna
di desiderarmi

ora come zattera nel
soffio della tua tempesta

così breve così intensa

rovinatrice di cuore
mi hai mostrato la tua
bellezza
solitarie domande aggirarsi
fra stanze vuote come
folle indomate e
mai sazie di
consuetudini

assurda la capacità di
rimanere privi
come vivi
giacendo

alla mercè di un divino
irrisolto
quale amore
nella notte di un cielo
fiorisce
certe gelide parole
echeggiano nello spirito
e questo turbato non
assopisce

dietro quei ricordi
scorge
una tristezza priva di
contorno

e dilaga e rovescia
come una piena

che pare eterna
nel pensiero
l'orrizzonte imbrunito d'inverno
va dischiudendosi e
così
gentilmente consumato
della brezza sopra il mio capo
pallido è il primo azzurro di
primavera
rimane un profondo senso di solitudine
una angoscia così profondamente presente
che spezza i pensieri e mutila le parole

rimane come una marea
nel cuore
insieme a pensieri tristi e
paure

la sento sulla pelle
negli occhi dietro le spalle
come un nero
volatile

sopra la mia incapacità
di evadere

senza una parola
sperando
sempre attrai e fai
tuo lo spasimo

attraverso te
come un pesce perduto e pazzo
un ossigeno così intenso e
prezioso

mi attraversa
sai ragazza ti lascio
frugare i miei occhi

puoi rubarli se vuoi
lo amo

tu vuoi qualcosa
prendilo così
come viene

io ti lascio frugarmi
la carne
il pensiero è già tuo

cosa mi è rimasto ragazza
tu vuoi tutto e io
affogo

sono pazzo di te e
di te vorrei le labbra
i loro odori

ragazza lasciami
dimenticare

ragazza
lasciami nel cielo
un tuo momento
mi sveglio umido
sopra l'ombra di un
ricordo

umido
immobile e
velato

corre breve fra i
sospiri dei
capelli

pervade li occhi
ottenebrati da
vuoto

umido e immobile e velato
perso nella profondità
delle ombre

l'amore