del mio bel carcere
ricordo le stagioni

lontane quanto fredde
Donna priva di
Fiato
Evocata dall'ombra

Mi stai chiamando e
Giacendo

Donna impossibile

Non posso capire dei
Canti tuoi scomposti

Come il
Sole la
Carne

Invisibile
Trepidante risalire della febbre
Avvolge la mia presenza

Fremendo di inconoscibile

Mi domando cosa sia
L'amore


Dolce divenire delle liquide
Cose

Let me be
Let me be
Let me be

Come piogge lontane
Let me Be

Come oscure consuetudini
Splendi in fondo alla mia
Anima

Preghiera

Un uomo che cerca sotto di lui forse
Il peso leggero
Di una penna

Balla e balla
Come una rondine
Nel cielo
Nostalgia d'inverno
Ora spezzata
Ora dal vento
Gridata
Moribondo vento autunnale
Lontani le rondini

Mentre oggi le mie pallide ossa
Reggono la tua lontanaza
E' notte del giorno successivo
La camera riflette un
Precipizio di parole

Bisbigliate alle orecchie
Parlano da sole

Solo persone
Oneste

Dicono
Le parole
Un poeta è fotografo del cuore

Coperte di Pb

Giacevano cose sopra
Cose

Poi piovevano ancora, mentre
Noi alla fonte
Bagnavamo
Le dita

Come maree
Instancabili nell'orrizzonte
Si imprimevano
Onde

Così solo coperte
Di piombo potevano
Custodire delicate
Le nostre effimere
Dita