Jazz Contiano è poesia

Talvolta è solo un giovane
a cavarmi dalle vene il fango

Parola
Balera
Fandango

Bagna ancora di fuoco l'ànima

Negro pozzo al sole
le mie grosse dita
sono la tua spuma rossa,
corposa ad olio

Ora, quì con lei, è laggiù

Nella giungla della notte
tempra
di calde notturne gocce tropicali
tempra
di occhi di uccelli frutti di
pantera
essenza in sfera blu rotante
tempra
per tutta la mia anima,
sacra affamata nuzziale.
Il nonno disse ai nipoti che era buona cosa
la musica



Oggi mi accontento e
la violento sulla carta
L'odore del frutto della carne
penetra un corpo già fatto
dall'arcere del cielo a pezzi
Milano
Nudo artistico

Mistico

Per Te solo parole

Un quarto d'ora
infinito
non sarebbe abbastanza

Ricordo di quando
quella mano mia
si tradiva
avida
con occhi tremuli

Dal fiume ricolmo
di contatti mancati
Una confessione
doveva librarsi a
toccare
nuvole
parole
stelle

Imbrattate di te
Icari senza radici
senza orrizzonti
Imbrattato di Te
fino alle ossa

Di tutta la tua traboccante ombra
sarebbe un eccesso la mia
follia di pensieri sarebbe
freccia spezzata sulla tua
fragile carne

Relitto trascinato dalla brezza
Abbandonato aridosso delle spalle

Dov'è bastato
un solo
brivido
Sopra tutte le alture
uno
disfarmi il corpo
a terra

Fra naufraghe mani
incompiuto
sommerso

dal tuo
oceano di assenza
Io?
non sono digitale
Io!

Le mie parole
nascono sulla carta
lo giuro!

Muoiono sulla
tastiera poi
Provate un pò di compassione, risparmiatemi le lacrime
La tua ironia è un pò abbronzante
L'Artista possiede un mito:
L'Artista