L'etimologia rivela che il significato attuale di oggetto, come realtà materiale distinta e diversa dal soggetto, entità razionale, è il risultato di un capovolgimento rispetto al primitivo significato per cui l'oggetto era il contenuto di un atto razionale e il soggetto l'essenza della realtà.
latini infatti tradussero con "ob-iectum", letteralmente "gettato davanti", "posto di fronte" ciò che Aristotele indicava come "anti-kèimenon", cioè l'opposto di "upo-kèimenon", termine questo che voleva indicare "ciò che è posto sotto" il sostrato, la sostanza, l'essenza del reale. Quest'ultimo termine, upokèimenon, fu tradotto in latino con la parola sub-iectum, da cui l'italiano "soggetto" .
Pulchra sunt quae visa placent

dio vero bello buono

Bonum est in quod tendit appetitus

 Dal latino appetitus derivato di appetere "aspirare a".

Significato corrente. Stimolo, impulso ad appagare i propri istinti e desideri.
Significato nel filosofo. In Hegel è il desiderio di possedere la natura.

sostituzione joyciana di appetitus con volontà


ti hanno già rubato
da questo gioco sottile
vicino
sei riconosciuto e profondo
lucido specchio affusolato
ispido nodoso stanco
scritto e già marcito
patrimonio poetico umanitario. banca dati dei principi amorosi.
disperdendosi nella molteplicità delle anime individuali contaminate dalla materia
poi che ne sarà
del sole che di
di sole poco intende
soggiogato da
un parapetto di riflessa
fastidiosa mosca

pianta addolorata e
tremendamente
assetata
smisurata compostezza
polimeri platonici
maschere

impeccabilmente vuote
peccaminosamente canoniche
raffinatissime
innocue
vezzose

della barca a vela, la bolina
l'apice contingente della linea
piombo fra
l'autenticità e il disprezzo
i tuoi occhi banalità profonde scarne ispide grige croci
languidi scivolosi
grappoli
uccelli
profonde
ferite
aeree

quando giovani
quanto giovani
tutto
facile

ridevamo
forte
fogli di carta bianchi

facile guardare
profondi e nuovi