Era una notte di giugno, faceva freddo fuori di un insolita maniera il vento aveva sradicato qualche albero a Venezia. Mi annoiavo. Peccato. La terra tremava da qualche parte qualcuno piangeva. Continuavo ad annoiarmi e sognare. Sodalizio come caffè e sigarette. Cosa volevo che fosse il destino e pensavo. Aspettavo un sogno più bello della realtà, e di tutti i sogni che sono realtà.
Si che ero compiaciuto, bastava poco. Era sufficiente il compiacersi.
Si che ero compiaciuto, bastava poco. Era sufficiente il compiacersi.
Donne facili
Mediocrità
Immonda
Prigione di sogni
Fuori
La fragilità è
Affannata d'amore
Correre seduto
Come un cavallo
In gabbia
Nel respiro
Testimone
D'un esistenza
Deflagrata
Desiderio
Di sogno
Pulsato
Immonda
Prigione di sogni
Fuori
La fragilità è
Affannata d'amore
Correre seduto
Come un cavallo
In gabbia
Nel respiro
Testimone
D'un esistenza
Deflagrata
Desiderio
Di sogno
Pulsato
"Una sorta di piacere cupo e bestiale che non gli era possibile provare da solo e nemmeno assaporare faccia a faccia con l'avversario. Un piacere che non aveva relazioni né con il ricordo, né con la speranza, un pericoloso piacere dell'istante presente, simile a quello che si prova quando si va in bicicleta senza mani."
Yukio Mishima "Atti di Adorazione"
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