Nella seconda strofa il poeta si rivolge al suo secolo presuntuoso e stolto (il XIX), che ha abban- donato il sentiero del pensiero laico e razionale – aperto dal Rinascimento e percorso fino a tutto il Settecento (con gli illuministi) – e, rivolti indietro i passi, chiama progresso questo retrocedere (la polemica è nei confronti delle ideologie romantiche spiritualistiche e cattolico-moderate, per esempio di Gioberti e Manzoni, che respingendo il pensiero razionalista ripropongono il ritorno alle dottrine del passato).
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